Crolli falesia in Gargano, interdetti 25 km costa

MANFREDONIA (FG) - Ancora pericoli dovuti a crolli e smottamenti costieri nel Gargano. Per motivi di sicurezza e per prevenire incidenti la Capitaneria di porto di Manfredonia ha emesso due ordinanze di interdizione di alcuni specchi d'acqua a Mattinata e Monte Sant'Angelo, corrispondenti alle falesie a picco sul mare per una lunghezza costiera di 25 chilometri.

Nelle ultime settimane si sono registrati diversi cedimenti o piccoli crolli di falesia. Nel Salento lo stesso fenomeno ha portato quest'anno all'interdizione di 50 chilometri di costa.

“SALVARE LA STAGIONE ESTIVA NEL GARGANO” - Una nota del presidente della VII Commissione consiliare Giannicola De Leonardis (Ncd). “Nessuno può e vuole mettere in discussione l’autorità e l’autorevolezza del comandante della Capitaneria di Porto di Manfredonia, Marcello Luigi Notaro, che ha firmato ieri mattina l’ordinanza che vieta l’accesso a diversi chilometri di costa garganica, prevalentemente nei territori di Monte Sant’Angelo e Mattinata, dettata - in osservanza del Piano di Assetto Idrogeologico dell’Autorità di Bacino della Puglia - dalle necessità di scongiurare ‘possibili cedimenti, crolli e distacchi’ evidentemente rischiosi e quindi di salvaguardare vite umane e una tranquilla navigazione. Ma, al tempo stesso, alla fine di maggio non è possibile compromettere la stagione estiva alle porte, costringendo gli operatori specializzati ad annullare le prenotazioni e provocando un crollo delle presenze e dell’immagine di dimensioni incalcolabili che metterebbe in ginocchio l’economia locale”.

“Non è il momento di alimentare polemiche sulle responsabilità di chi, pur sollecitato dall’autunno dello scorso anno a preparare piani di Protezione civile adeguati alle emergenze e criticità segnalate e a predisporre opportuni interventi, non ha provveduto agli adempimenti richiesti. Ma a ogni livello – enti locali, Prefettura, Autorità di Bacino, Regione Puglia – occorre intervenire con immediatezza e tempestività e trovare adesso delle soluzioni condivise e responsabili per mettere in sicurezza le aree interessate, e salvare la stagione estiva e l’economia del territorio” .