TERESA GENTILE - Il prossimo martedì 7 maggio 2024, alle
18,30 per iniziativa della Presidente della Fondazione Nuove
Proposte, Cinzia Greco, si terrà alla Masseria San Domenico di
Fasano (BR) la prima edizione del prestigioso Premio dedicato al
ricordo di Giovanna Gennarini Laterza, luminosa figura di donna
nobile, colta, innamorata di radici identitarie legate ad alti ideali,
alla libertà, alla diffusione dell’amore per le buone letture, capaci di
far fiorire nel giardino interiore d’ogni lettore germogli mirabili di
sogni tutti da realizzare. Saranno presenti anche altre donne
attivamente impegnate nel sociale e in particolare nel mondo
dell’editoria, della stampa, dell’associazionismo e della scuola a
porgere il saluto agli ospiti.
Tra loro saluteranno i presenti Marisa Melpignano (proprietaria della splendida Masseria San Domenico); Cinzia Greco (amatissima figlia di Elio Greco e che da Lui ha ereditato in pieno l’amore per la cultura e per la diffusione di libri capaci di render più ricca di speranza e umanità una società sempre più freddamente tecnologica e priva di valori); Emilia Lamaro (presidente Centro Studi per la diffusione del libro); l’ Avv. Paola Balducci (docente di Procedura Penale Luiss), Daniela De Bellis (presidente della Fondazione onlus Saverio De Bellis) e Maria Laterza (responsabile relazioni esterne libreria Laterza).
Nel corso dell’evento saranno consegnate la medaglia d’oro di Nuove Proposte e testimonianze di stima, amicizia e gratitudine a tante donne che hanno fermamente creduto nella svolta epocale che Elio Greco ha compiuto per oltre 50 anni richiamando sui magici panorami agresti della Valle d’Itria e su quelli artistici e artigianali cittadini, l’attenzione rapita di studiosi di varie nazioni del mondo che volentieri qui si davano (e si danno ) convegno per calamitare un numero crescente di ascoltatori e dialogare in modo costruttivo su varie tematiche culturali. E tra tali donne a cui poter dedicare questo Premio si è deciso di intitolarlo proprio alla indimenticabile e vulcanica Giovanna Gennarini Laterza perché ha dedicato la sua operosa esistenza ai libri, alla bellezza e alla diffusione dell’amore per la cultura. Discendeva da una nobile famiglia tarantina e uno dei suoi avi, Michele Gennarini, nel ’700 fu un energico e colto sindaco di Taranto. Al palazzo nobiliare Gennarini la nostra Giovanna si è dedicata per ben 20 anni riscattandolo dai fratelli, non vendendolo, ma impegnandosi a restaurarlo e soprattutto ad animarlo grazie a prestigiose iniziative culturali, incontrando ospiti di rilievo in campo culturale, editoriale, musicale, teatrale, letterario, ecc. Fu così che lo sottrasse a ogni degrado e nella certezza, come una volta lei stessa affermò durante un convegno MOICA di Rita Scarcella Blasi, a cui era presente anche chi scrive, come commissaria di un concorso letterario, “di poter restituire nuova vitalità al cuore autentico di Taranto, alla sua bellezza mitica e al suo futuro“.
Queste sue parole condensarono la sua vera essenza di donna simile ad ape mellifera e capace di saper trarre linfa vitale da radici identitarie ancora molto salde e capaci di trasformarsi in modernità consapevole a tutto vantaggio delle nuove generazioni. Ma Giovanna ha amato tantissimo anche la sua famiglia e trasferitasi a Bari anche lì ha ospitato spesso scrittori e studiosi nei meravigliosi e frequentatissimi suoi mercoledì letterari che si tenevano al teatro Piccinni. Si oppose anche alla cessione della casa editrice Laterza a vari probabili acquirenti tra cui la Rizzoli. Pertanto la casa editrice Laterza, grazie a lei oggi è ancora autonoma e indipendente e si sta rivelando valido trampolino di lancio per giovani intelligenze del sud. Infine, non possiamo qui dimenticare che proprio a lei è stata recentemente dedicata nell’ambito del progetto “Un bosco insieme”, indetto dal Soroptimist International Club d’Italia e a weTree una splendida area verde con piante ricche di nettare utile a api mellifere presso l’Abbazia Santa Maria di Cerrate (bene FAI).
Pertanto Giovanna Gennarini Laterza è stata tarantina di nascita e poi è vissuta a Bari, attivissima socia del Soroptimist dal 1993 al 1995; ha creduto molto nel potere “rivoluzionario” insito nei buoni libri e nell’associazionismo basato su salde radici identitarie, sulla verità, il rispetto e l’attenzione da porre alla Cultura e alla cura responsabile della Natura, di noi stessi e dell’esempio di operosità che noi, donne d’oggi, siamo tenute a tramandare alle giovani generazioni abituandole ad apprezzare la macchia mediterranea, i profumi del timo, l’architettura mirabile di chiese, palazzi nobiliari, cappelle votive, cattedrali, opere d’arte, armonie musicali e il fascino insito in tanti libri capaci di offrire ottimo humus vitale alle nostre riflessioni per invogliarci a delineare meglio i nostri sogni da realizzare rendendo migliori noi stessi nel rapportarci in modo costruttivo e empatico con ogni altro.
Tra loro saluteranno i presenti Marisa Melpignano (proprietaria della splendida Masseria San Domenico); Cinzia Greco (amatissima figlia di Elio Greco e che da Lui ha ereditato in pieno l’amore per la cultura e per la diffusione di libri capaci di render più ricca di speranza e umanità una società sempre più freddamente tecnologica e priva di valori); Emilia Lamaro (presidente Centro Studi per la diffusione del libro); l’ Avv. Paola Balducci (docente di Procedura Penale Luiss), Daniela De Bellis (presidente della Fondazione onlus Saverio De Bellis) e Maria Laterza (responsabile relazioni esterne libreria Laterza).
Nel corso dell’evento saranno consegnate la medaglia d’oro di Nuove Proposte e testimonianze di stima, amicizia e gratitudine a tante donne che hanno fermamente creduto nella svolta epocale che Elio Greco ha compiuto per oltre 50 anni richiamando sui magici panorami agresti della Valle d’Itria e su quelli artistici e artigianali cittadini, l’attenzione rapita di studiosi di varie nazioni del mondo che volentieri qui si davano (e si danno ) convegno per calamitare un numero crescente di ascoltatori e dialogare in modo costruttivo su varie tematiche culturali. E tra tali donne a cui poter dedicare questo Premio si è deciso di intitolarlo proprio alla indimenticabile e vulcanica Giovanna Gennarini Laterza perché ha dedicato la sua operosa esistenza ai libri, alla bellezza e alla diffusione dell’amore per la cultura. Discendeva da una nobile famiglia tarantina e uno dei suoi avi, Michele Gennarini, nel ’700 fu un energico e colto sindaco di Taranto. Al palazzo nobiliare Gennarini la nostra Giovanna si è dedicata per ben 20 anni riscattandolo dai fratelli, non vendendolo, ma impegnandosi a restaurarlo e soprattutto ad animarlo grazie a prestigiose iniziative culturali, incontrando ospiti di rilievo in campo culturale, editoriale, musicale, teatrale, letterario, ecc. Fu così che lo sottrasse a ogni degrado e nella certezza, come una volta lei stessa affermò durante un convegno MOICA di Rita Scarcella Blasi, a cui era presente anche chi scrive, come commissaria di un concorso letterario, “di poter restituire nuova vitalità al cuore autentico di Taranto, alla sua bellezza mitica e al suo futuro“.
Queste sue parole condensarono la sua vera essenza di donna simile ad ape mellifera e capace di saper trarre linfa vitale da radici identitarie ancora molto salde e capaci di trasformarsi in modernità consapevole a tutto vantaggio delle nuove generazioni. Ma Giovanna ha amato tantissimo anche la sua famiglia e trasferitasi a Bari anche lì ha ospitato spesso scrittori e studiosi nei meravigliosi e frequentatissimi suoi mercoledì letterari che si tenevano al teatro Piccinni. Si oppose anche alla cessione della casa editrice Laterza a vari probabili acquirenti tra cui la Rizzoli. Pertanto la casa editrice Laterza, grazie a lei oggi è ancora autonoma e indipendente e si sta rivelando valido trampolino di lancio per giovani intelligenze del sud. Infine, non possiamo qui dimenticare che proprio a lei è stata recentemente dedicata nell’ambito del progetto “Un bosco insieme”, indetto dal Soroptimist International Club d’Italia e a weTree una splendida area verde con piante ricche di nettare utile a api mellifere presso l’Abbazia Santa Maria di Cerrate (bene FAI).
Pertanto Giovanna Gennarini Laterza è stata tarantina di nascita e poi è vissuta a Bari, attivissima socia del Soroptimist dal 1993 al 1995; ha creduto molto nel potere “rivoluzionario” insito nei buoni libri e nell’associazionismo basato su salde radici identitarie, sulla verità, il rispetto e l’attenzione da porre alla Cultura e alla cura responsabile della Natura, di noi stessi e dell’esempio di operosità che noi, donne d’oggi, siamo tenute a tramandare alle giovani generazioni abituandole ad apprezzare la macchia mediterranea, i profumi del timo, l’architettura mirabile di chiese, palazzi nobiliari, cappelle votive, cattedrali, opere d’arte, armonie musicali e il fascino insito in tanti libri capaci di offrire ottimo humus vitale alle nostre riflessioni per invogliarci a delineare meglio i nostri sogni da realizzare rendendo migliori noi stessi nel rapportarci in modo costruttivo e empatico con ogni altro.