L'Inter vince e avvisa la Juve: battuta la Fiorentina 2-1 in una sfida nervosa

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MILANO - L’Inter risponde con carattere alla sconfitta di giovedì scorso contro la Fiorentina e si impone 2-1 a San Siro in un match ricco di tensione e polemiche. Nonostante le assenze di De Vrij, Bisseck, Dumfries e Dimarco, i nerazzurri partono forte e mettono subito sotto pressione la squadra di Palladino, che adotta una linea difensiva a cinque in fase di non possesso.

Legni, proteste e il vantaggio dell'Inter

L’Inter sfiora ripetutamente il vantaggio nei primi minuti: Lautaro calcia fuori di poco, Barella tenta un’eurogol in rovesciata, poi i legni fermano prima Carlos Augusto (palo) e poi Lautaro (traversa). Il nervosismo cresce, alimentato anche dall’infortunio di Marcus Thuram, costretto a uscire poco prima della mezz’ora per una contusione alla caviglia sinistra.

La svolta arriva su un episodio destinato a far discutere. Poco prima di uscire, Thuram serve Bastoni in profondità: il difensore interista si guadagna un angolo, ma il pallone sembrava già uscito integralmente, il che avrebbe dovuto portare a un rinvio dal fondo per la Fiorentina. Sul corner battuto da Calhanoglu, Lautaro anticipa Pongracic e il pallone, dopo aver sbattuto sul volto del difensore viola, finisce in rete per l’1-0 Inter.

Il vantaggio non placa il nervosismo: Pavard e Inzaghi discutono animatamente, Mkhitaryan prende un giallo evitabile e la Fiorentina, alla prima vera occasione offensiva, si guadagna un rigore. Gosens schiaccia di testa, Darmian intercetta con il braccio largo e il VAR corregge la decisione iniziale dell’arbitro La Penna. Dal dischetto, Mandragora calcia perfettamente e firma l’1-1.

Ripresa: Arnautovic decisivo, l’Inter vince e avvisa Conte

Il secondo tempo si apre con un’Inter ancora più determinata e un San Siro infuocato. Inzaghi, preoccupato dall’ammonizione di Calhanoglu in ottica Juventus, lo sostituisce con Zielinski. Una mossa azzeccata, così come l’ingresso di Arnautovic al posto di Thuram. Ed è proprio l’austriaco a firmare il nuovo vantaggio nerazzurro al 52’: Carlos Augusto pennella un cross morbido in area, De Gea resta fermo e Arnautovic insacca di testa il 2-1.

La Fiorentina prova a reagire con i cambi: Palladino inserisce Folorunsho, Fagioli, Zaniolo e Gudmundsson, ma la Viola non riesce a rendersi pericolosa. L’Inter amministra, soffre e alla fine porta a casa tre punti preziosi che la proiettano verso il big match con la Juventus.

Un segnale forte a Conte e alla sua squadra: la lotta per lo scudetto è più accesa che mai.