Ma dov'è l'anima di Oriana?


ALESSANDRA POLITI -
Oriana mia, che t'hanno combinato nella fiction su Rai 1!

"Miss Fallaci": un orrore!

Già chiamarti "Miss" t'avrebbe fatto rivoltare nella tomba, vedere poi la caricatura che hanno fatto di te, t'avrebbe dato la forza di venir fuori, prendere il copione e tirare i fogli in faccia a tutti, uno per uno, senza risparmiare nessuno. Prendi una donna alta un metro e 56 centimetri, tutta passione, tenacia, talento, determinazione, intelligenza, coraggio, dignità e mettila a fianco ad una donna alta un metro e settantasei centimetri, Miss Italia, con due occhi e una bellezza strabilianti, con doti e meriti che io non conosco, perché non la seguo, per carità sicuramente brava in diverse interpretazioni cinematografiche, ma non nel ruolo di Oriana, con Oriana la Leone non ci azzecca niente.

Sceglierla, uno degli imperdonabili errori del regista.

Scrittore, giornalista, prima donna reporter di guerra che ha fatto della sua passione per la vita e per il suo mestiere una potenza della cui portata, a mio avviso, Miriam Leone sembra non essersi resa conto. La sua interpretazione è devastante.

Chi non conosce realmente la vita e le opere della Fallaci potrebbe credere veramente che il tutto si sia risolto in una soap opera dove lei viene fuori come una "poveretta" in cerca di interviste per farsi conoscere e fare strada. L'esatto opposto di ciò che è stata Oriana, mai schiava di nessuno, mai serva di partito, mai sottomessa a compromessi, mai obsoleta come appare nella fiction. Stento a credere persino che abbia mai indossato quegli orribili vestitini da bambola di porcellana, per non parlare di quei cappellini inguardabili o di quei capelli perfettamente acconciati, cotonati e laccati.

Dio mio! Ma quando mai? Nessuna foto ritrae Oriana conciata in quel modo. Non si può stravolgere così la vita di un personaggio complesso come Oriana, ridurla a un frivolo romanzo hollywoodiano.

Dov'è l'anima di Oriana?

Dove sono i suoi occhi?

Dove la complessità di un carattere guerriero e ribelle, temerario e fragile, temuto e ammirato, indomito e sfidante, spiazzante e illuminante?

Dove la donna che ha amato e combattuto tanto e per davvero e ci ha sapientemente raccontato dell'amore come della guerra, riuscendo con la sua penna geniale e infallibile a farceli vivere sulla pelle?

Non ci sei Oriana in questo scempio insopportabile, tranquilla, chi ti conosce bene lo sa e come tutte le personalità forti e uniche, difficilmente qualcuno riuscirà a renderti giustizia. Qualunque messa in scena sarà sempre una finzione, una contaminazione non all'altezza della tua memoria.

Sei un libro inespugnabile e un film impossibile.

Chi vuole conoscerti deve leggerti.