Roma, Capodanno Cinese: draghi, lanterne e food

FRANCESCO GRECO. ROMA – Draghi, lanterne e food: a Piazza Vittorio (nei giardini intitolati all’eroe Nicola Calipari): il Capodanno cinese (detto anche Festa di Primavera) è stato un successo.

Siamo così entrati nell’Anno del Serpente, “simbolo di saggezza e trasformazione”, ci dicono: speriamo bene….

La folta comunità cinese a Roma (circa 8mila persone), sparsa fra Esquilino, Pigneto, Prenestina e Casilina, ben integrata, benvoluta, dedita ai commerci e alla ristorazione, ha ben organizzato e partecipato compatta alla festa. Ma anche i Romani accorsi incuriositi sono stati tantissimi e si sono entusiasmati per le parate, gli spettacoli, le antiche danze (fantastica quella del leone) e anche le originali proposte agli stand gastronomici.

E’ intervenuto anche l’ambasciatore della Repubblica Popolare Cinese in Italia.

La cultura del Paese del Dragone è ricca di semantica, densa di allegorie e metafore che noi occidentali stentiamo a capire. Tutto è da decodificare: abiti sgargianti, danze, luci, cibi e quant’altro.

Ma torniamo al Serpente di Legno. Qual è il significato profondo e millenario di tale simbologia? Ce lo spiegano i nostri amici Cinesi: “Il Serpente vuol dire saggezza, riflessione, adattabilità. Quest’anno è associato al legno, che per noi Cinesi è un elemento vivo, duttile, che cambia forma di continuo. Tale simbologia richiama un anno di trasformazione e di crescita, il top per avviare nuovi programmi e puntare a un cambiamento”.

E dunque, auguri agli amici Cinesi e anche a noi, che di resilienza, di saggezza, crescita e cambiamento abbiamo tanto bisogno…