Traffico di cuccioli: sequestrati sei cagnolini all’aeroporto di Bari

BARI - La Guardia di Finanza e l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli hanno scoperto un traffico illecito di cuccioli all’aeroporto di Bari-Palese. Un passeggero, proveniente da Mosca con scalo a Istanbul, trasportava sei cagnolini con documenti falsi.

Documenti contraffatti e microchip irregolari

I cuccioli, delle razze Pomeranian, Bedlington e Chihuahua, avevano microchip non corrispondenti ai documenti di accompagnamento, che sono risultati falsificati.

L’uomo è stato denunciato per vari reati, tra cui:

🔹 Falsificazione di documenti
🔹 Mancata dichiarazione doganale
🔹 Contrabbando
🔹 Violazione delle norme veterinarie

Se fossero stati venduti, i cagnolini avrebbero fruttato circa 6.000 euro.

Un traffico pericoloso per gli animali

La Guardia di Finanza ha spiegato che questo tipo di traffico è molto diffuso e mette in pericolo sia gli animali che la salute pubblica.

“Questi cuccioli viaggiano spesso in condizioni rischiose e senza le cure necessarie. I documenti vengono falsificati per aggirare i controlli e farli entrare nel Paese.”

Molti di questi animali arrivano senza le vaccinazioni obbligatorie, aumentando il rischio di malattie.

Grazie a questa operazione, sei cuccioli sono stati salvati e il traffico illegale è stato fermato.