Bari, il lavoro dei rider: inaugurata mostra a Porta Futuro
BARI - Uno spazio di analisi critica sulla realtà del lavoro contemporaneo e sulle implicazioni che
questo modello ha per il futuro delle nuove generazioni. Questo il senso dell’iniziativa
svoltasi a Porta Futuro Bari e promossa dal Consorzio Mestieri Puglia dedicata al tema del
lavoro dei riders. Con la testimonianza diretta di Enrico Francia di Torino che ha raccontato
la sua esperienza sul campo, l’incontro ha visto la partecipazione di esperti del settore,
rappresentanti delle istituzioni e dei sindacati per riflettere sulle condizioni lavorative dei
ciclofattorini delle piattaforme digitali di consegna e soprattutto sul contesto
socioeconomico sempre più precario e frammentato.
“L’evento – ha spiegato il presidente del Consorzio Mestieri Puglia Vito Genco – si inserisce in una più ampia iniziativa di sensibilizzazione sul valore del lavoro e sulla cura del capitale umano, concetti fondamentali per contrastare la crescente diffusione di una cultura dell’indifferenza e promuovere un modello lavorativo che restituisca dignità e tutela ai lavoratori”. Dal confronto a più voci sono emerse diverse esigenze: dare voce ai lavoratori del settore della gig economy; promuovere una riflessione critica sul modello economico e sociale che regola il lavoro su piattaforma; stimolare il dibattito pubblico su soluzioni concrete per garantire dignità e sicurezza lavorativa ai riders e ai lavoratori delle nuove forme di impiego digitale.
Per l’occasione è stata inaugurata la mostra fotografica “Riders…sfrecciano veloci” realizzata da Mauro Ruffini con gli scatti raccolti tra Torino e Nizza dal 2021 al 2023, che documenta, attraverso immagini intense e suggestive, la realtà lavorativa dei riders. Le fotografie fanno riflettere su queste persone in continuo movimento, spesso invisibili, connesse ad un algoritmo che determina i loro percorsi, le loro retribuzioni e i loro ritmi di lavoro. Si calcola che in Italia siano circa 13 mila i riders, concentrati soprattutto nelle grandi citgtà, di cui circa 300-400 a Bari. L’esposizione, rivolta in particolare alle scolaresche, sarà visitabile per una settimana nella sede di Porta Futuro Bari presso la ex Manifattura Tabacchi fino al 3 aprile e poi avrà la sua tappa conclusiva a San Severo dove sarà ospitata dal 7 al 17 aprile presso la parrocchia Madonna della Libera e San Sebastiano.
“L’evento – ha spiegato il presidente del Consorzio Mestieri Puglia Vito Genco – si inserisce in una più ampia iniziativa di sensibilizzazione sul valore del lavoro e sulla cura del capitale umano, concetti fondamentali per contrastare la crescente diffusione di una cultura dell’indifferenza e promuovere un modello lavorativo che restituisca dignità e tutela ai lavoratori”. Dal confronto a più voci sono emerse diverse esigenze: dare voce ai lavoratori del settore della gig economy; promuovere una riflessione critica sul modello economico e sociale che regola il lavoro su piattaforma; stimolare il dibattito pubblico su soluzioni concrete per garantire dignità e sicurezza lavorativa ai riders e ai lavoratori delle nuove forme di impiego digitale.
Per l’occasione è stata inaugurata la mostra fotografica “Riders…sfrecciano veloci” realizzata da Mauro Ruffini con gli scatti raccolti tra Torino e Nizza dal 2021 al 2023, che documenta, attraverso immagini intense e suggestive, la realtà lavorativa dei riders. Le fotografie fanno riflettere su queste persone in continuo movimento, spesso invisibili, connesse ad un algoritmo che determina i loro percorsi, le loro retribuzioni e i loro ritmi di lavoro. Si calcola che in Italia siano circa 13 mila i riders, concentrati soprattutto nelle grandi citgtà, di cui circa 300-400 a Bari. L’esposizione, rivolta in particolare alle scolaresche, sarà visitabile per una settimana nella sede di Porta Futuro Bari presso la ex Manifattura Tabacchi fino al 3 aprile e poi avrà la sua tappa conclusiva a San Severo dove sarà ospitata dal 7 al 17 aprile presso la parrocchia Madonna della Libera e San Sebastiano.