Crollo a Bari: sopralluogo degli inquirenti, definito il perimetro del sequestro

BARI - Si è svolto ieri un sopralluogo nell’area del crollo, durato circa due ore, a cui hanno partecipato il procuratore aggiunto Ciro Angelillis e la sostituta Silvia Curione, che coordinano le indagini – al momento a carico di ignoti – per crollo colposo. Presenti anche il professore universitario Antonello Salvatori, tecnico nominato dalla procura, il direttore generale del Comune, il comandante dei vigili urbani, tecnici comunali, vigili del fuoco e rappresentanti dell’Arpa.

Obiettivi della verifica

L’ispezione è servita a definire con maggiore precisione il perimetro del sequestro dell’area, in modo da consentire a parte degli abitanti della zona, attualmente evacuati, di poter rientrare nelle loro abitazioni in sicurezza. Tuttavia, i tecnici hanno rilevato che una porzione dell’edificio crollato è ancora in piedi, ma in condizioni di forte instabilità, rappresentando un potenziale pericolo.

Le dichiarazioni del Procuratore

Al termine del sopralluogo, il procuratore Angelillis ha evidenziato i due principali aspetti emersi: “Da un lato ci sono le circostanze d’urgenza che devono essere affrontate per ragioni di sicurezza, dall’altro l’esigenza di accertare le cause del crollo.”

Ha poi chiarito la suddivisione delle competenze: “C’è la necessità di mantenere sotto sequestro la zona interessata dal crollo, che è di competenza della procura, e al contempo garantire la sicurezza delle aree circostanti, un compito che spetta al Comune.”

Prossimi passi

Le indagini proseguono per ricostruire le dinamiche del crollo e individuare eventuali responsabilità. Nel frattempo, le autorità stanno lavorando per mettere in sicurezza l’area e consentire ai residenti di riprendere possesso delle loro abitazioni nel minor tempo possibile.