Due reperti del Museo di Egnazia in Cina: la storia subacquea della Puglia protagonista al Museum of the South China Sea
BARI – La straordinaria storia sommersa della Puglia attraversa i mari e approda in Cina. Un rarissimo pithos minoico del II millennio a.C. e una statuetta femminile in bronzo di epoca romana, entrambi riemersi dai fondali pugliesi, sono ora esposti al Museum of the South China Sea nella provincia di Hainan, cuore della mostra internazionale “Between the two seas. Underwater archaeology tells of Apulia”.
L'iniziativa, promossa dalla Regione Puglia – Assessorato all'Industria Turistica e Culturale – insieme all’Art Exhibition Center di Pechino, coinvolge importanti istituzioni culturali come il Museo Archeologico Nazionale di Taranto (MArTA), il Museo Archeologico Nazionale di Egnazia, il Museum of the South China Sea e il Dipartimento di Beni Culturali dell'Università del Salento. La mostra, curata da Rita Auriemma e Stella Falzone, è stata inaugurata il 20 marzo scorso e rappresenta un emozionante viaggio nella ricchezza dell’archeologia subacquea pugliese.
Due reperti simbolo della Puglia sommersa
Protagonisti assoluti dell’allestimento sono due reperti iconici: un pithos minoico, contenitore di grandi dimensioni usato nell’antichità per trasportare e conservare derrate alimentari, e una statuetta femminile in bronzo, databile tra il II secolo a.C. e il III secolo d.C., riempita di piombo e probabilmente utilizzata come peso da bilancia. Entrambi i reperti fanno parte dell’allestimento “Egnazia e il mare”, ospitato nel piano interrato del Museo Archeologico Nazionale di Egnazia, e ora, eccezionalmente, sono in Cina a testimoniare l’intenso dialogo culturale che lega le civiltà del Mediterraneo e quelle del Mar Cinese.
«La Puglia, terra incastonata tra due mari, custodisce un patrimonio subacqueo unico che oggi si apre al mondo – sottolinea l’architetto Francesco Longobardi, Delegato alla Direzione regionale Musei nazionali Puglia – Un ringraziamento speciale va a Fabio Galeandro, Direttore del Museo di Egnazia, che ha accompagnato personalmente questi preziosi reperti nel loro viaggio in Cina, curando anche l’allestimento della mostra».
Un ponte culturale tra Mediterraneo e Cina
La mostra rappresenta uno dei tasselli di un più ampio progetto di cooperazione internazionale tra Regione Puglia e Cultural Exchange Center, l’agenzia governativa cinese che favorisce gli scambi culturali tra grandi musei. Il Museum of the South China Sea, immerso in un paesaggio costiero suggestivo, ospita così un dialogo unico tra i reperti pugliesi e quelli provenienti da antichi relitti del Mar Cinese meridionale, offrendo nuove opportunità di confronto tra culture marittime.
«Si tratta di un esempio virtuoso di come il patrimonio archeologico possa diventare veicolo di promozione turistica sostenibile e di qualità – commentano i promotori del progetto – Un turismo che rispetta i mari, i paesaggi e le storie che custodiscono».
Prossima tappa: Luoyang Museum
Dopo l’esposizione a Hainan, la mostra “Between the two seas” continuerà il suo viaggio in Cina: dal 1° luglio al 12 ottobre 2025 sarà ospitata presso il LuoYang Museum, nella provincia di Henan, ulteriore occasione per rafforzare il legame culturale tra Oriente e Occidente, attraverso i racconti sommersi dei mari di Puglia.