La Ricerca Scientifica sul Disagio Giovanile: perché non diventi un "Male Comune"


Due seminari divulgativi a Scorrano e Mesagne per presentare i risultati del progetto "Generazione Switch"

Comprendere, prevenire e contrastare il disagio giovanile affinché non diventi un problema endemico, un "male comune" capace di minare le basi della coesione sociale. È questo l'obiettivo dei seminari divulgativi dal titolo «La Ricerca Scientifica sul Disagio Giovanile: perché non diventi un "Male Comune"», in programma a Scorrano (LE) il 26 marzo alle ore 15:00 presso l’Aula Magna di D.ANTHEA e a Mesagne (BR) il 27 marzo alle ore 9:30 presso l’Auditorium del Castello.

Le due giornate rappresentano un importante momento di confronto per presentare i risultati della ricerca "Generazione Switch (Save Wellness In To Crisis of Humanity)", finanziata dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) e condotta dalla Fondazione Internazionale NOVA SPES di Roma. Uno studio che ha posto sotto la lente d’ingrandimento le ripercussioni psico-sociali della pandemia da COVID-19 sul mondo giovanile, ampliando il quadro conoscitivo con un approccio teorico-metodologico solido e un'indagine empirica di ampia scala.

Un’indagine nel cuore del Sud Italia

Il progetto, realizzato in collaborazione con l'Associazione D.ANTHEA e l’impresa sociale ISBEM, ha coinvolto oltre 3000 adolescenti, giovani e studenti di diversi istituti scolastici e enti formativi di Puglia, Calabria, Sicilia, Basilicata e Campania. A questi si aggiungono 150 interviste ad operatori del settore e testimoni privilegiati, oltre ad una ventina di esperienze di shadowing, focalizzandosi in particolare su aree territoriali periferiche e socialmente fragili.

Lo studio ha cercato di individuare i principali fattori di rischio alla base del disagio giovanile, con particolare attenzione al ruolo della pandemia e agli effetti del contesto socioeconomico di appartenenza. Dalle evidenze emerse, si conferma come i giovani siano spesso costretti a elaborare nuove forme di socializzazione, talvolta virtuali e inedite, per fronteggiare situazioni di solitudine, smarrimento e vulnerabilità psicologica.

La riflessione teorica: giovani e società dopo la pandemia

La ricerca si è nutrita di importanti contributi teorici, tra cui il numero monografico di Paradoxa (2022), rivista diretta dalla prof.ssa Laura Paoletti, che già durante la pandemia aveva posto l'accento sulla difficile comunicazione tra giovani e società. Giovani iperconnessi ma fragili, una società che fatica a intercettarli: da questo dialogo spesso interrotto nasce l’urgenza di risposte concrete.

I protagonisti dei seminari

Ad analizzare i risultati e ad approfondire le possibili strategie di intervento saranno due figure di spicco del panorama accademico:

  • Prof. Mario Morcellini, Professore emerito di Sociologia della Cultura e Comunicazione, Sapienza Università di Roma.

  • Prof. Salvatore Colazzo, Professore di Pedagogia Sperimentale, Universitas Mercatorum Roma.

A moderare i lavori sarà la prof.ssa Silvia Nascetti, giuslavorista ed esperta di risorse umane, nonché coordinatrice del team dei ricercatori. I seminari vedranno inoltre gli interventi della dott.ssa Carolina Capone, psicologa e ricercatrice, e della dott.ssa Claudia Pagliara, coordinatrice dell’area Trattamentale dell'USSM del Tribunale per i Minorenni di Lecce.

A dare avvio agli incontri saranno i saluti istituzionali dei sindaci Mario Pendinelli (Scorrano) e Antonio Matarrelli (Mesagne), mentre la chiusura sarà affidata al prof. Alessandro Distante, medico e Presidente di ISBEM.


Un investimento per il futuro

L’iniziativa non si limita a registrare dati e raccogliere testimonianze: si propone di offrire strumenti operativi per scuole, istituzioni, imprese e comunità. La finalità è chiara: prevenire il disagio, sostenere i giovani nella costruzione di un’identità solida, valorizzare le loro capacità di resilienza. Solo così sarà possibile formare adulti consapevoli, capaci di contribuire positivamente alla società.

In un’epoca in cui le fragilità rischiano di diventare croniche, la ricerca "Generazione Switch" e i seminari di Scorrano e Mesagne vogliono rappresentare un segnale concreto di attenzione verso le nuove generazioni. Un impegno civile, condiviso da enti del Terzo Settore e istituzioni, che mira a garantire un futuro più equo, partecipativo e umano.


Appuntamenti da non perdere:

📍 Scorrano (LE) – Mercoledì 26 marzo 2025, ore 15:00-19:00, Aula Magna di D.ANTHEA
📍 Mesagne (BR) – Giovedì 27 marzo 2025, ore 09:30-12:00, Auditorium del Castello