Raccolta RAEE: Puglia all’ottava posizione in Italia
Quasi 11.200 tonnellate di rifiuti elettrici ed elettronici domestici gestiti da Erion WEEE nel 2024, equivalenti al peso di 31 Airbus A380
Milano, 25 marzo 2025 – Nel 2024 Erion WEEE, il Consorzio del Sistema Erion dedicato ai Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche, ha gestito in Puglia quasi 11.200 tonnellate di RAEE domestici, equivalenti al peso di 31 Airbus A380, posizionando la regione all’ottavo posto tra le più virtuose d’Italia.
Tra i RAEE domestici gestiti da Erion WEEE in Puglia, prevalgono frigoriferi, congelatori e grandi elettrodomestici per la refrigerazione e il deposito di alimenti (Raggruppamento R1) con oltre 4.270 tonnellate; quasi 3.750 tonnellate sono invece rappresentate da lavatrici, lavastoviglie e forni (R2). In terza posizione i RAEE del Raggruppamento R3 (piccoli elettrodomestici, elettronica di consumo, informatica) con più di 2.350 tonnellate, seguiti da R4 (TV e monitor) con 818 tonnellate e infine R5 (sorgenti luminose) con 8 tonnellate.
Il corretto trattamento dei RAEE domestici in Puglia ha permesso di riciclare quasi 5.800 tonnellate di ferro, pari al peso di 12 treni Frecciarossa; più di 1.570 tonnellate di plastica, equivalenti a quasi 628.573 sedie da giardino; 279 tonnellate di rame, pari a 314 km di cavi; e 256 tonnellate di alluminio, equivalenti a oltre 116.250 pentole in alluminio da 28 cm.
Grazie alla gestione virtuosa dei RAEE domestici nella regione, Erion WEEE ha evitato l’emissione di 101.172 tonnellate di CO2 (pari alla quantità assorbita in un anno da un bosco di 101 kmq, poco meno dell’estensione del comune di Mesagne) e ha permesso un risparmio di oltre 18.560.000 kWh di energia elettrica (pari ai consumi domestici annui di una città di 17.150 abitanti, poco più piccola del comune di Gallipoli).
“I numeri della Puglia, in calo del 3,8% rispetto al 2023, evidenziano le difficoltà che il nostro Paese incontra nella transizione all’economia circolare” – sottolinea Giorgio Arienti, Direttore Generale di Erion WEEE – “Anche a livello regionale, la macchina della raccolta dei RAEE è stata lenta e spesso bloccata da un’eccessiva burocrazia, causando un effetto domino già noto: non c’è recupero di materiali senza riciclo, ma non c’è riciclo senza raccolta. A livello nazionale, i risultati di raccolta dei RAEE sono ancora troppo lontani dal target fissato dall’Unione Europea. Per centrare l’obiettivo, l’Italia dovrebbe raccogliere circa 12 kg di rifiuti elettrici ed elettronici per abitante, mentre attualmente è ferma a 6 kg. Confidiamo che le recenti misure legislative adottate dal Parlamento italiano possano rappresentare un nuovo punto di partenza, grazie alle semplificazioni, alle campagne di comunicazione e alla reale collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti: comuni, negozianti, cittadini e consorzi. In questo processo, che è già iniziato, siamo sicuri che anche la Puglia darà, come sempre, un contributo fondamentale in chiave di sostenibilità e tutela del territorio.”
Nella graduatoria delle province, Bari si posiziona al primo posto con oltre 3.800 tonnellate di RAEE domestici gestiti, seguita da Lecce (oltre 3.100 tonnellate), Brindisi (più di 1.600 tonnellate), Taranto (quasi 1.080 tonnellate), Foggia (1.041 tonnellate) e, in fondo alla classifica, Barletta-Andria-Trani con 524 tonnellate.
Con le oltre 11.200 tonnellate avviate al corretto trattamento, la Puglia non riesce a superare i risultati dell’anno precedente, registrando un calo del -3,8%. Questo risultato riflette un disinteresse generalizzato verso il tema: sebbene i RAEE siano riconosciuti come strategici per l’economia del Paese, nel 2024 non sono state attuate azioni concrete e coordinate a supporto della crescita del settore, ad eccezione di iniziative isolate promosse da realtà come Erion WEEE.