Taranto e Austria nel segno di orecchiette e panzerotti


Ospiti del circolo cittadino AUSER le studentesse del Vittorio da Feltre di Taranto e dell’HLW di Rankweil

TARANTO - L’Auser di Taranto, mentre impazza nel mondo, un sentimento anti-europeista, ha ospitato questa mattina nella sua sede cittadina del Circolo Filo d’Argento, un piccolo evento che va in direzione opposta.

Ospiti dell’associazione che si occupa di volontariato e invecchiamento attivo sono state alcune classi del Liceo Vittorino da Feltre di Taranto, impegnate in un PCTO sulla comparazione dei sistemi educativi in Spagna e in Austria, e una scolaresca proveniente dalla scuola HLW di Rankweil nell’Austria occidentale, protagonista dello storico programma di scambio e mobilità degli studenti europei ERASMUS (EuRopean Community Action Scheme for the Mobility of University Students) nato nel lontano 1987.

Conoscere la lingua, farsi promotori attivi di rapporti di scambio culturale e promuovere la cultura eno-gastronomica pugliese, tutto attraverso spianatoi, mattarelli, farina e acqua e le sapienti mani delle volontarie del circolo cittadino.

Dopo i saluti del presidente provinciale dell’AUSER, Donato Conte della presidente del Circolo Auser Taranto, Gina Duchetti, si è tenuta una vera e propria lezione sul come fare orecchiette e panzerotti, in cui le studentesse austriache hanno messo le mani in pasta.

"Le mie studentesse frequentano una scuola assimilabile al vostro istituto alberghiero in Italia – dice la professoressa Theresa Loacker, che insieme alla professoressa Selina Kriegl, accompagna nel viaggio-studio le classi – e per questo venire in Italia è imparare la storia del cibo più buono del mondo".

Al termine della dimostrazione, in cui anche le studentesse austriache si sono cimentate con discreto successo nella difficile elaborazione delle famose orecchiette pugliesi, all’interno del Circolo di via Rintone è stata imbandita la tavola.

Sugo e cacioricotta per condire le orecchiette e fragranti panzerotti consumati insieme all’insegna dell’Europa che promuove anche l’incontro di vecchie e nuove generazioni.