Ostuni, Bernardo Giorgio Mattarella e Roberto Garofoli aprono ufficialmente 'Un’emozione chiamata libro 1995-2025: Trent’anni di emozioni a Ostuni'


Primo appuntamento con le anteprime del festival il 12 aprile 2025 alle 18.00 all’Hotel Monte Sarago. Dialoga con gli autori Mimmo Mazza, direttore de "La Gazzetta del Mezzogiorno".

OSTUNI (BR) - Tutto pronto per le celebrazioni dei trent’anni del festival letterario Un’emozione chiamata libro, l’evento culturale della Città Bianca. Organizzato dall’associazione culturale Una Valle di Libri con il supporto del Comune di Ostuni e della Regione Puglia, il festival si aprirà il prossimo 12 aprile 2025 all’Hotel Monte Sarago (ore 18.00). Ospiti della manifestazione il prof. Bernardo Giorgio Mattarella e il dott. Roberto Garofoli, che hanno scritto a quattro mani il saggio Governare le fragilità (ed. Mondadori). A dialogare con gli autori ci sarà il direttore de La Gazzetta del Mezzogiorno, Mimmo Mazza.

"Siamo orgogliosi di avviare le attività del trentennale di Un’emozione chiamata libro con i nostri due illustri ospiti" afferma il presidente dell’associazione Una Valle di Libri, Flavio Cellie "Lo abbiamo annunciato alla BIT di Milano: il 2025 sarà un anno speciale per la nostra rassegna, nata nel 1995 e diretta per 18 anni dalla nostra presidente onoraria, Anna Maria Mori. Stiamo lavorando a un grande evento che si svolgerà a fine luglio, con diverse anteprime tra aprile e giugno. Tra le attività in programma, anche la partecipazione al prossimo Salone del Libro di Torino, dove la rassegna sarà in vetrina nella sezione Luci sui festival, e la presentazione di una pubblicazione dedicata alla rassegna, curata dal giornalista Francesco Roma, che ha seguito e documentato tutte le edizioni del festival, intervistando tutti gli ospiti".

Il festival è sostenuto dall’amministrazione comunale di Ostuni, che crede fermamente, insieme alla Regione Puglia, nell’attività culturale anche come strumento di destagionalizzazione. "Il 2025 è un anno di celebrazioni importanti per Ostuni" afferma l’assessore alla cultura Niky Maffei "Siamo ufficialmente pronti per festeggiare il trentennale di Un’emozione chiamata libro, un festival che ha contribuito a rendere Ostuni un punto di riferimento culturale. Sono certo che l’edizione di quest’anno sarà particolarmente ricca di ospiti e di proposte innovative, in linea con la sua lunga e prestigiosa storia".

Anche il sindaco di Ostuni si ritiene soddisfatto del percorso fatto dall’evento culturale negli anni. "Un’emozione chiamata libro è l’appuntamento più atteso dagli amanti della cultura e del confronto" sottolinea il sindaco di Ostuni Angelo Pomes "L’associazione Una Valle di Libri è riuscita a rilanciare il festival, portandolo fino al Salone del Libro. Essere in vetrina in manifestazioni culturali di rilievo è motivo di orgoglio per la nostra città: lo abbiamo fatto alla BIT e continueremo a farlo in altre iniziative. Siamo sicuri che il livello della kermesse sarà alto, come dimostrano i prestigiosi ospiti attesi già nei prossimi giorni a Ostuni".

Il Libro

Per ciascun settore il libro esamina le fragilità italiane, le ragioni per le quali è necessario oggi governarle, le politiche e gli adattamenti istituzionali da valutare.
Nonostante i suoi importanti punti di forza l'Italia presenta fragilità che, oggi più che mai, rischiano di mettere a repentaglio la sicurezza nazionale, la competitività, i livelli di benessere. Le guerre, gli squilibri geopolitici, la frammentazione dell'economia globale, le grandi transizioni in atto - digitale e ambientale - hanno infatti mutato profondamente lo scenario, amplificando gli effetti di alcune storiche debolezze del Paese. Se alcuni divari rispetto ad altre aree del mondo esigono misure europee, ancor più urgenti dopo l'insediamento di Donald Trump alla Casa Bianca, altri vanno governati a livello nazionale con nuove politiche. Alcune sono state messe a punto, in particolare con il Pnrr, altre vanno definite. Tutte richiedono, però, un tempo di attuazione spesso più lungo di quello «della politica e dei governi». In questa prospettiva, Roberto Garofoli e Bernardo Giorgio Mattarella mettono in luce quanto sia decisivo poter contare su un sistema di governo rafforzato e su una macchina amministrativa più efficiente, all'altezza delle sfide da condurre e in grado di dare continuità alle riforme necessarie. Una riflessione che gli autori sviluppano per i principali settori da cui dipendono sicurezza e competitività: politica estera, per consolidare la grande vocazione italiana all'export, attrarre investimenti, importare materie prime strategiche; politiche energetiche, per ridurre la dipendenza dall'estero, oltre che i prezzi, tra i più alti in Europa; misure per l'approvvigionamento idrico, indifferibili a fronte di sprechi di acqua non più tollerabili; difesa e sicurezza nazionale, per fronteggiare le crescenti minacce; politiche per il sistema industriale, comprese quelle volte a regolare il rapporto tra Stato e mercato, a coinvolgere i privati nella realizzazione delle infrastrutture critiche, a proteggere gli asset strategici del Paese; politiche economiche, dirette fra l'altro a rafforzare il contrasto all'evasione e a razionalizzare la spesa pubblica, anche nel sistema sanitario, afflitto da perduranti inefficienze oltre che da diseguaglianze profonde; politiche educative, ancor più essenziali in una fase in cui i lavori cambiano repentinamente. Non meno rilevanti alcuni fattori trasversali: produzione e attuazione delle leggi, funzionamento e digitalizzazione dell'amministrazione, giustizia.

Gli autori

Roberto Garofoli è un magistrato e dirigente pubblico italiano. Dal 13 febbraio 2021 al 22 ottobre 2022 ha ricoperto l'incarico di sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri nel governo Draghi, con funzioni di segretario del Consiglio dei ministri. Già giudice del Consiglio di Stato, è stato Capo di Gabinetto del Ministero dell'Economia e delle Finanze e co-direttore della Treccani Giuridica.
Bernardo Giorgio Mattarella è professore ordinario di Diritto Amministrativo presso la Luiss Guido Carli, dove ricopre anche il ruolo di direttore del corso di laurea in Giurisprudenza. Ha svolto l'incarico di assistente di studio presso la Corte Costituzionale ed è stato capo dell’Ufficio legislativo del Ministro dell’Istruzione e del Ministro della Funzione Pubblica. Nel corso della sua carriera, ha inoltre ricoperto il ruolo di presidente e componente di diverse Commissioni ministeriali.